Esplora un nuovo universo digitale: scopri come entrare nel Metaverso!

Come entrare nel Metaverso? A che pubblico si rivolge il Metaverso? Cosa si fa nel Metaverso? Sono solo alcune delle domande che privati, aziende e visitatori di questa realtà altamente immersiva e coinvolgente si pongono. Recentemente, l’Istituto Ipsos e l’Osservatorio Metaverso hanno pubblicato una ricerca che indica quanti sono gli abitanti di questi nuovi mondi del web3. Riportando questi dati vi diamo anche alcune risposte alle domande precedenti. 

Il Metaverso è la nuova frontiera del business: non perderti l'occasione di entrarci

La risposta a questa domanda non è univoca perché non esiste una sola tipologia di Metaversi. E le varie categorie si distinguono anche per il modo in cui vi si può accedere. Ci sono Metaversi accessibili tramite:

Grazie a queste modalità un Metaverso diventa quindi accessibile da computer, smartphone, tablet e visori, per citarne alcuni. Secondo la ricerca sopra citata, solo il 32% degli intervistati ritiene facile accedere alle realtà immersive ed il 42% le ritiene troppo costose. 

Alcune delle tipologie di Metaversi che richiedono l’accesso esclusivo tramite visori possono far pensare che sia troppo difficoltoso e costoso, mentre le altre sono di facile uso e economiche perché per entrarci basta seguire gli stessi passaggi che si mettono in pratica con qualunque app presente nel nostro smartphone o su qualunque sito che apriamo dal nostro computer. 

Scopri quanti sono i nuovi avventurieri digitali

Tenendo conto della facilità o difficoltà con cui i vari utenti presi in esame hanno indicato di accedere al Metaverso, la ricerca dell’Osservatorio del Metaverso, individua tre categorie di utenti che si approcciano a questo nuovo modo di interagire con il web. 

Sono il 31% del campione e sono quelli più entusiasti e preparati nei confronti di queste nuove tecnologie. Demograficamente prevalgono leggermente la Generazione X (43-57 anni) ed i Millennials (27-42 anni), probabilmente favoriti anche dal fatto di aver sperimentato il metaverso. Hanno titolo di studio medio-alto ed utilizzano criptovalute ed NFT in misura superiore alla media.

Sono il 29% del campione e sono quelli che che si sentono più affini e meno impauriti nei confronti di metaverso e realtà immersiva, ma lo frequentano meno degli Entusiasti Conoscitori perché lo ritengono ancor troppo costoso per loro e non hanno occasioni di utilizzarlo in ambito professionale.

È infatti il cluster in cui si trova la più alta concentrazione di persone della Generazione Z (16-26 anni). Si aspettano di usare il metaverso per attività che vanno oltre al gioco, come partecipare a riunioni, imparare cose nuove ed intensificare le proprie esperienze di intrattenimento.

Sono il 40% del campione e sia la conoscenza che l’affinità emotiva nei confronti del metaverso sono inferiori alla media. Sono scettici nei confronti di queste nuove tecnologie, che associano esclusivamente ai videogiochi, e preoccupati che portino una confusione negativa tra la vita reale e quella virtuale.

Demograficamente è un cluster sostanzialmente trasversale, dove i Baby Boomers (dai 58 anni in su) sono leggermente sovrarappresentati mentre è sottorappresentata la Generazione Z.

Altri segreti su come entrare nel Metaverso

Si tratta di percentuali molto elevate considerando che siamo ancora nelle fasi iniziali di adozione di queste tecnologie. Significativo che il 51% degli intervistati sia d’accordo nel ritenere che grazie al Metaverso potranno imparare a fare cose nuove.  

Ma oggi cosa fanno le persone nel Metaverso con i loro avatar? 

Metaverse Fashion Week: la nuova capitale dell'alta moda

METAVERSE FASHION WEEK - Scegliere di proiettare la tua azienda nel Metaverso è una scelta strategica per internazionalizzare ed espandere il bacino dei propri clienti e la propria reputazione. Lo hanno capito moltissime aziende, da quelle del food&beverage, a quelle informatiche. Ma il settore che maggiormente ha abbracciato l’idea del Metaverso è quello della moda. Tanto che nel 2022 è stata inaugurata la prima Metaverse Fashion Week a cui hanno partecipato numerosi brand di alta moda.

Metaverse Fashion Week 

La prima edizione della Metaverse Fashion Week si è tenuta a marzo 2022, ospitata all’interno del Metaverso di Decentraland. Scopo della settimana della moda virtuale è sperimentare e testare il mondo virtuale che tanto avvicina i brand ai consumatori più giovani e che grazie alla blockchain tutela i grandi marchi da eventuali truffe.

Il successo dell’edizione 2022 è stato tale che l’evento si terrà anche nel 2023. 

All’interno della settimana della moda virtuale i visitatori hanno potuto partecipare a vari eventi e acquistare capi sia per il proprio avatar che per se stessi da ricevere a casa, ma da pagare in criptovalute. 

I brand presenti alla fashion week virtuale

Molteplici sono stati i brand che hanno preso parte alla Mvfw, spinti dalla prospettiva di fare amicizia con il Metaverso. Realtà che entro il 2030, secondo Morgan Stanley, porterà al settore della moda circa 55 miliardi di dollari. Tra questi troviamo ad esempio DKNY, Tommy Hilfiger, Paco Rabanne, Dolce & Gabbana, Etro, Charles & Keith and Prive Porter, e marchi già molto famosi nella nuova versione del we3 come DeadFellaz, The Sevens, 8SIAN, Fang Gang, & The Mortiverse.

L’abbigliamento capitalizza con la realtà immersiva 3D

Presto come tutti i settori del lusso anche l'abbigliamento avrà il suo spazio nel nuovo web o meglio, in un grande "Metaverso", una realtà immersiva sinergica.

I consumatori, infatti, sono pronti per visitare grandi spazi immersivi grazie alla realtà virtuale (e fuori dal mondo dei videogiochi) al fine di godere di una nuova esperienza di shopping.

Spesso si pensa che la realtà aumentata, il Metaverso e tutte le altre piattaforme che si basano su tecnologie virtuali immersive siano esclusiva delle grandi imprese, ma non è così. 

I progetti virtuali di Burberry

In piena estate 2022 Burberry ha lanciato una collezione composta da 5 borse 'virtuali' ad uso esclusivo all’interno del Metaverso di Roblox. I consumatori possono acquistare questi articoli alla cifra di 800 Robux, ovvero la moneta di Roblox, che ha cambio 1 a 9,99 euro.

La collezione di borse non è l’unica azione che Burberry ha compiuto nel Metaverso, infatti ha stretto un accordo di partnership con il videogioco online Blankos Block Party (BBP).

Questa piattaforma dà vita a un mondo completamente virtuale integrato con una vera e propria economia basata sugli NFT. È infatti possibile acquistare, scambiare e vendere oggetti di ogni tipo, tra cui l'abbigliamento, con cui accessoriare i propri avatar nella realtà immersiva.

Le operazioni di compravendita hanno come protagonisti oggetti che sono a solo uso e consumo all’interno del Metaverso, ma le conseguenze economiche che generano si riflettono nella vita reale.

Lo scambio di denaro virtuale (criptovalute) si traduce in ricavi fisici percepibili nel bilancio dell'azienda investitrice e per il consumatore. 

Le piccole imprese del settore dell’abbigliamento entrano nel Metaverso: l’esperienza di ZigoZago

La realtà di Burberry è una realtà molto grande e conosciuta del mondo e quindi fa pensare che sia più facile investire nelle tecnologie immersive 3D. Ci sono però esempi di piccole e medie imprese altrettanto capaci di entrare a far parte del Metaverso.

È questo il caso di ZigoZago, marchio di abbigliamento per l’infanzia. Luisa Masciello, Founder di ZigoZago, spiega così i benefici di investire nelle tecnologie immersive 3D. 

“Zigozago è sempre stato un marchio visionario, non solo per il design ma anche per la curiosità nello sperimentare tecnologie innovative. Swiss Virtual Expo rappresenta quanto di più evoluto esista al momento nel mondo virtuale.

E, quindi, la possibilità di essere presente con uno stand è stata irresistibile. La nostra idea è stata quella di poter dare al cliente virtuale, rappresentato da un avatar che cammina nel metaverso, la possibilità di sperimentare una esperienza di acquisto diversa e innovativa direi quasi più vicina al mondo reale e magari, perché no, una esperienza addirittura migliore.”

Nell’intervista, Luisa, descrive anche quelle che sono le caratteristiche necessarie che deve avere un’azienda per entrare nel Metaverso.

“Se ci si basa su un metaverso esistente, come nel caso di Swiss Virtual Expo, la cosa importante è avere contenuti di valore da condividere con il visitatore, immagini belle che attirano l'attenzione dell'utente che cammina nei corridoi così come in una fiera reale. 

Per avere sempre una presenza "fresca" occorre cambiare le grafiche dello stand con frequenza, i documenti, le brochure e i video. Ma per avere traffico e far funzionare lo spazio virtuale è importantissimo comunicare ai propri clienti sui social con newsletter ecc. la nuova presenza che diventa veramente un nuovo canale da sfruttare per avere traffico e visibilità. 

Creare video o contenuti viralizzanti partendo dal metaverso è estremamente facile con un incredibile ritorno d'immagine.”

Perchè investire nelle ambientazioni virtuali?

Alcune ricerche rivelano che circa il 66% degli abitanti degli Stati Uniti, di cui la metà degli utenti adolescenti, sono sul Metaverso e vi passano tre volte più tempo che sulle piattaforme social come Instagram e Snapchat.

Questi dati ci fanno capire che la promessa di raggiungere nuovi segmenti di mercato è ciò che rende investire nel Metaverso così attrattivo per molte aziende.

Ma è Giuliano D’Acunti, Country Head Italy Invesco, a fornire i dati più interessanti per un CEO che sta valutando di dare un nuovo slancio all’immagine della propria azienda investendo delle ambientazioni virtuali 3D immersive, come può essere il Metaverso.

Egli infatti afferma che: 

“Le stime indicano un tasso di crescita annuo del 43% con un giro d’affari di 300 miliardi di dollari nel 2025 per superare 1.000 miliardi di dollari entro il 2030 per il Metaverso e simili”. 

A livello economico, investire nella realtà immersiva 3D, offre numerosi vantaggi come la possibilità di effettuare operazioni commerciali più economiche, trasparenti, sicure e semplici senza tener conto del risparmio che si ha legato ai costi della distribuzione fisica. 

A chi affidarsi per investire nel Metaverso

Sul mercato tecnologico sono molte le aziende che a oggi si occupano di realtà immersiva 3D. Per chi si affaccia per la prima volta su questo mercato è difficile capire quali sono i prodotti validi e quali no. La consapevolezza del consumatore sta però cambiando.

Lo dimostra il Portfolio Manager della strategia Robeco Global Consumer Trends Equities pubblicato da Robeco, secondo cui gli investitori in questa fase nascente del Metaverso sembrano privilegiare quelle aziende che operano nel settore già da molti anni, che hanno già case study da presentare e con flussi di ricavi redditizi.