“Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi” - innovazione al Meeting Rimini

Il Meeting di Rimini 2025 ci sfida a rispondere ai “deserti” della contemporaneità, solitudine, indifferenza, violenza, con un progetto di costruzione basato su gratuità, libertà e speranza. Il richiamo di “costruire con mattoni nuovi” invita a ricostruire spazi di senso e relazione autentica, superando barriere sociali e culturali.

Tecnologia immersiva come “mattoni nuovi” per comunicare e innovare

Ambienti 3D immersivi per aziende, istituzioni e privati

Le tecnologie immersive, come gli ambienti 3D interattivi, offrono nuove modalità di comunicazione e coinvolgimento, capaci di abbattere ostacoli fisici e culturali. Questi spazi digitali permettono esperienze di partecipazione più ricche, inclusive e accessibili, facilitando relazioni autentiche in contesti aziendali, istituzionali e sociali.

Chatbot AI, avatar intelligenti e soluzioni personalizzate

Attraverso chatbot personalizzati e avatar AI 3D, l’interazione digitale diventa più umana e immediata, creando connessioni efficaci senza limiti di tempo o spazio. Questi strumenti abilitano una comunicazione fluida e personalizzata, in particolare con utenti diversificati, rispondendo così a esigenze di accessibilità e inclusività.

Sostenibilità, inclusività e accessibilità: valori guida nell’innovazione digitale

L’adozione di tecnologie immersive deve essere accompagnata da scelte responsabili verso la sostenibilità ambientale e la garanzia di accesso per tutti gli utenti, senza esclusioni. I progetti digitali che seguono questi principi rappresentano un contributo concreto a un futuro dove innovazione e valori sociali si intrecciano.

Costruire con mattoni nuovi, anche nel digitale

Come evidenziato dal Meeting di Rimini 2025, non basta il coraggio individuale per affrontare le sfide della nostra epoca. Serve una costruzione collettiva, realizzata anche attraverso strumenti digitali e tecnologici capaci di creare ambienti inclusivi, accessibili e sostenibili. Le tecnologie immersive sono tra questi “mattoni nuovi”, utili a costruire nuove forme di comunità e relazioni, all’insegna della collaborazione e della gratitudine.

L'Intelligenza artificiale nel mondo... Virtuale

Viviamo in un periodo storico in cui tutto è in movimento, in evoluzione, è importante però a volte rallentare un attimo e riflettere su come prendere il meglio da ciò che ci circonda.

Un lampo improvviso

Immagine di una vallata in cui si manifesta l'intelligenza artificiale

Come un fulmine a ciel sereno, all'improvviso ci siamo accorti che l'intelligenza artificiale era già tra di noi.
E' passato poco più di un anno dalla sua presentazione, era il 30 novembre 2022, che ChatGPT è ormai diventato il compagno inseparabile per il lavoro quotidiano di molte figure professionali.

Stiamo parlando di un chatbot che è perfettamente in grado di imitare un'interazione linguistica umana, come mai si era visto prima: sono bastati i suoi primi cinque giorni di vita per raggiungere il traguardo di un milione di utenti!

Quel giorno è stato come uno spartiacque, da lì in poi c'è stato un continuo susseguirsi di nuovi strumenti basati sull'intelligenza artificiale, da MidJourney, che con poche righe di testo riesce a creare immagini mozzafiato a Suno, che in maniera analoga crea canzoni complete in pochi attimi, con testi o con solo parti strumentali scegliendo tramite una semplice opzione di spunta.

Ma l'intelligenza artificiale è un bene o un male?

Questa è una domanda a cui oggi è difficile rispondere anche perché siamo solo agli inizi, siamo difronte ad una "creatura" che sta muovendo i suoi primi passi. Certo bisogna dire che ha un passo decisamente "spedito" ma ancora non abbiamo idea di dove potrà arrivare nei prossimi anni a venire.

L'abbiamo già visto in passato, ogni tecnologia non è di per se né buona e né cattiva, dipenderà dall'uso che se ne farà l'uomo.

Come cambierà il mondo con l'avvento dell'intelligenza artificiale?

Molto cambierà nelle nostre vite e nello svolgimento del nostro quotidiano, basti pensare a come la robotica sta progredendo con l'integrazione dell'intelligenza artificiale, robot umanoidi di aiuto alle persone anziane o con qualche disabilità sembrano veramente dietro l'angolo, con un impatto non da poco anche nel sostegno sociale.

Ma se per la realtà fisica i benefici di questo vento di cambiamento arriveranno più avanti nel tempo, le esperienze virtuali già da oggi sono in grado di sfruttare i vantaggi di questa nuova tecnologia.
Advepa propone nei propri mondi virtuali, un assistente virtuale, un avatar, con compiti specifici in base al contesto di utilizzo, addestrato con un'intelligenza artificiale su precise ed attinenti tematiche per essere di sostegno ed aiuto agli utenti.

Immagine di un gruppo di avatar scolare nel mondo virtuale

Nei nostri progetti digital-twin l'avatar è una guida che accompagna i visitatori alla scoperta del mondo virtuale del cliente, nelle fiere virtuali è una hostess sempre al fianco del visitatore per essergli di supporto ed aiuto mentre nel nostro progetto educational ricopre il ruolo di varie figure di tutoraggio per il supporto dello studente nel suo percorso formativo con mansioni personalizzate in base alle esigenze dell'istituto scolastico.

Se torniamo con la mente indietro di qualche anno tutto questo può sembra fantascienza ma oggi è realtà e lo sarà sempre di più negli anni a venire.

Metaverso urbano

Entro il 2030 quasi 700 città nella realtà immersiva

Immagine di un panorama nel metaverso

Benché è evidente a tutti che la realtà immersiva sia alla ricerca di una sua dimensione effettiva di utilizzo e che il metaverso non abbia ancora colto tutte le possibili opportunità di mercato è senza dubbio che queste tecnologie faranno parte del nostro futuro.

Uno degli approcci più importanti al metaverso, il gemello digitale (digital twin), sarà la maggiore spinta alla diffusione del "nuovo mondo" negli anni a venire.

Oltre a Seoul che ha già presentato il suo metaverso, secondo ABI Resourch, Roma e Tampere saranno tra le prime città a sperimentare il Metaverso Urbano, replicando le proprie infrastrutture ed i propri servizi nel mondo digitale. Si stima che entro il 2030 quasi 700 città del mondo avranno il loro gemello digitale nel metaverso.

L'esperienza di Seoul

Immagine di una ragazza nel metaverso che guarda una città twin digital

Seoul è quindi il "primo fuori dalla porta" grazie a Metaverse Seoul, i promotori parlano di un modello da seguire anche per altre città.

Molti leader di governi locali, da Rotterdam a Tampere, da Santa Monica a Dubai, stanno sperimentando o creando piani di investimento per il metaverso.

Teppo Rantanen, direttore esecutivo della città di Tampere in Finlandia, parla di una città "seriamente metaversa", vedendo particolari opportunità in settori come la mobilità, l'assistenza sanitaria, le utility e la sicurezza, così come per gli eventi.

I servizi chiave del metaverso urbano di Seoul

Con Metaverse Seoul, la città sta agendo come un primo mover, non solo stabilendo una piattaforma prototipo, ma anche promuovendo un archetipo per l'amministrazione comunale virtuale del futuro.

Leader come "smart city globale", Metaverse Seoul è stata pensata per fornire un'ampia varietà di servizi pubblici, con in mente libertà, inclusione, e connessione, i tre valori fondamentali della piattaforma per stabilire un iper-spazio comunitario realistico, di creatività, comunicazione ed accessibile a tutti gli utenti per esperienze aumentate:

Metaverso urbano. I prossimi passi della digitalizzazione della città

Immagine di una città urbana riprodotta nel metaverso

Una ricerca pubblicata recentemente da ThoughtLab mette in luce come di 200 città intervistate a livello globale, 44 abbiamo risposto spiegando di come stiano investendo per garantire che le loro città siano metaverse-ready.

Alcune puntano su opportunità di sviluppo economico mentre altre vedono un potenziale per l'istruzione, l'impegno dei residenti ed il miglioramento dell'accessibilità ai servizi cittadini.

Harmen van Sprang, co-fondatore e CEO della non-profit Sharing Cities Alliance, ha detto che anche se il metaverso è in una fase nascente: "Questo è esattamente il momento in cui dovremmo parlarne".

Il metaverso urbano rappresenta un nuovo modo di fornire una vasta gamma di servizi che possono essere goduti dai cittadini in modo immediato, senza troppe spiegazioni.
Chiunque può comprendere il "funzionamento" della copia 3D dei luoghi conosciuti nel mondo reale.

Il gemello digitale della città potrà essere utilizzato per scopi culturali, turistici, come piattaforma e-commerce e per gli showroom del futuro.

Oltre il Metaverso

Un passo dopo l'altro

Il principio

Immagine di una giovani all'interno di un metaverso

Durante il periodo della pandemia è stato necessario trovare un'alternativa per ovviare all'impossibilità degli spostamenti.

Sono nati i primi metaversi che davano la possibilità di visitare, in una nuova realtà tridimensionale, luoghi dove incontrarsi per fare formazione, scambi commerciali ed altro.

Per fortuna quel periodo appartiene al passato ma l'esperienza fatta è servita a dare un nuovo slancio a tecnologie come la realtà virtuale e la realtà aumentata.

Quale realtà? Oltre al metaverso

Immagine di un bambino che sperimenta una nuova realtà

La realtà virtuale è un ambiente digitale che ricostruisce e "sostituisce" in tutto e per tutto quello reale. Tramite un visore si simula la realtà che circonda l’utente, permettendogli di vivere un'esperienza immersiva in un luogo dove può compiere una serie di azioni interattive preprogrammate.

Questo è stato l'approccio usato per la creazione dei metaversi visti fino ad oggi.

La realtà aumentata è invece un arricchimento percettivo del nostro vivere quotidiano. Grazie a vari dispositivi (smartphone, visori…) avviene l'overlay, ovvero la sovrapposizione alla nostra realtà, di informazioni aggiuntive e di oggetti creati virtualmente con modellazioni 3D.

Aprirsi al nuovo... metaverso

Immagine di un uomo che lavora con uno spatial computer

Oggi il Metaverso si sta evolvendo e la direzione tracciata sembra essere quella di fondere il reale con il virtuale prendendo il meglio dai due mondi.

I visori sono il dispositivo cardine di questa evoluzione, il tracciamento oculare (eye tracking), che consente di rilevare il punto esatto nel quale l’utente sta guardando ed il liberarsi di guanti e controller vari, grazie all'uso di un discreto numero di telecamere e sensori, saranno gli elementi di svolta.

I nuovi modelli non potranno farne a meno, l'Apple Vision Pro ci sta già mostrando come si può gestire con estrema semplicità gli elementi virtuali posizionati nella scena reale che l'utente sta vivendo.

La tecnologia maturerà, dovrà "alleggerire e rimpicciolire" ma presto il Metaverso avrà sempre più spazio nelle nostre vite.

Vision Pro e Spatial Computing

Il futuro si avvicina

L'Apple Vision Pro inaugura l'era dello Spatial Computing

Immagine dell'Apple Vision Pro

L'Apple Vision Pro, il nuovo prodotto Apple, tra poco inizierà ad essere disponibile per i clienti
americani e porterà nelle mani degli utenti il dispositivo con il più ricco contenuto tecnologico
dell'azienda high-tech, lo Spatial Computing.

Apple parla di Spatial Computing perché siamo di fronte ad un nuovo paradigma, un nuovo
modo di interagire con il "computer". La scrivania ci lascia per far spazio all'ambiente che ci
circonda.

Cos'è il Vision Pro?

Benché apparentemente possa essere scambiato per uno dei tanti visori presenti sul mercato, il
suo funzionamento si discosta da tutto quello che abbiamo visto fino ad oggi.

Grazie ad un sistema operativo progettato su misura, visionOS, indossando il "visore" si potrà
navigare tra le applicazioni tramite lo sguardo, selezionarne una con un tap tra pollice ed indice,
scorrere il contenuto di una finestra con un flick (movimento verticale con pollice ed indice uniti) e
dettare frasi di testo usando normalmente la voce.

Come si presenta lo Spatial Computing

Immagine di una donna che utilizza lo spatial computing

Le applicazioni ed i contenuti digitali si fondono con il mondo fisico che ci circonda, le app hanno
una loro dimensione nello spazio, reagiscono alla luce ambientale e proiettano ombre nel luogo
dove ci troviamo.

La sensazione che ci viene trasmessa è di presenza"fisica" delle applicazioni e dei contenuti,
un'esperienza 3D che riempie lo spazio intorno a noi.

Il tutto in "trasparenza", evitando cioè un effetto di isolamento durante l'utilizzo del dispositivo,
quando qualcuno si avvicinerà a noi lo potremo vedere nella stanza e lui potrà vedere il nostro
sguardo tramite un particolare sistema di "riproiezione" del nostro sguardo nello schermo esterno
del visore.

Quali sono le potenzialità del Vision Pro e dello Spatial Computing?

Si può iniziare ad intravedere quale potrà essere il futuro dell'uso dei computers, forse non
saremo più vincolati in una posizione statica di fronte ad un monitor di ristrette dimensioni ma ci
muoveremo in un ambiente immersivo, dove "toccheremo" con mano le applicazioni e creeremo
contenuti facendo delle gesture in aria.

Siamo solo all'inizio, la tecnologia dovrà crescere e maturare per ridurre ingombri e pensi ma
quello che ci accingiamo a vivere potrebbe essere uno dei più importanti punti di svolta nella
crescita tecnologica della nostra società.

Un mondo dove reale e fantasia 3D si uniscono per arricchire il nostro vivere quotidiano sta per arrivare.

Immagine di una donna che usa uno spatial computing

Scuola e tecnologia

La scuola di domani

Più tecnologia tra i banchi di scuola, così si sono pronunciati gli studenti secondo un’indagine tutta italiana

Scuola e tecnologia, questo è quello che chiedono gli studenti. Si parla quotidianamente di scuola del futuro, senza accorgerci che spesso il futuro è già alla nostra portata.

Secondo l’indagine condotta nel 2023 dal Laboratorio Adolescenza e dall’Istituto di Ricerca IARD, la proposta degli studenti presenta molte sfaccettature della didattica che dovrebbe contenere un aspetto più tecnologico.

“Nuove tecnologie, piano di studi in parte personalizzabile, educazione sessuale e rispetto dell’ambiente. È questa l’essenza della scuola del futuro tratteggiata dagli attuali studenti secondo quanto emerso dall’edizione 2023 dell’indagine sugli stili di vita degli adolescenti che vivono in Italia” - si legge nelle pagine del Corriere della Sera.

Immagine della scuola digitale, studente che dialoga con l'insegnante.

Laboratorio Adolescenza è una Associazione che ha come obiettivo quello di promuovere e diffondere lo studio e la ricerca sugli adolescenti, sotto il profilo sociale, psicologico, medico e pedagogico.

L’Associazione nasce dall’idea di creare un punto di riferimento scientifico e culturale, per chi si occupa di adolescenza.

Fanno infatti parte di Laboratorio Adolescenza psicologi, sociologi, pediatri, insegnati, giornalisti, esperti di comunicazione, genitori e tutti coloro che a vario titolo, professionale o personale, sono a contatto con l’adolescenza. 

L’80,7% degli studenti ritiene fondamentale che la scuola rimanga «in presenza», ma in parallelo bisognerebbe introdurre metodi e strumenti innovativi basati essenzialmente sulle potenzialità offerte da Internet e dalle nuove tecnologie.

Immagine della scuola digitale, studenti all'aperto nell'area ricreativa.

Solo il 10% vorrebbe mantenere la scuola vecchio stile, mentre un 8% la preferirebbe tutta online, ma utilizzando piattaforme e metodi più evoluti di quelli adottati in emergenza durante la pandemia Covid.

L’analisi dei dati è stato oggetto dell’approfondimento nelle pagine del Corriere della Sera, a cura di Maurizio Tucci, presidente di Laboratorio Adolescenza.

Tucci ha risposto anche alle domande del nostro media team per approfondire i legami tra il web e le nuove generazioni. Ecco le domande a cui Tucci ha risposto per noi.

Negli anni come si è evoluto il rapporto dei giovani studenti con la tecnologia e con il web?

Indubbiamente il web rappresenta sempre più l’habitat naturale degli adolescenti, “nel” quale trascorrono gran parte del loro tempo e gestiscono le loro relazioni.

La drammatica parentesi del Covid, con annessi lockdown e restrizioni dei contatti sociali, ha favorito un’impennata del fenomeno che comunque era da anni in costante progressivo aumento.

Riguardo alla tecnologia, le conoscenze degli adolescenti sono essenzialmente funzionali all’utilizzo degli strumenti di loro interesse e quindi non necessariamente derivanti da un interesse a prescindere.

Pensa che i giovani siano abituati a vedere l’esperienza 3D solo come tempo libero e divertimento?

Anche tra i giovani l’esperienza del 3D non è oggi diffusissima – essenzialmente per penuria di “offerta” – ed è comunque prevalentemente legata all’intrattenimento.

Questo non significa che non possa diventare interessante anche con finalità non ludiche. 

In che modo la realtà virtuale può migliorare la didattica scolastica?

Certamente rendendola più interessante e moderna. L’esperienza della didattica a distanza, che si è sviluppata durante la pandemia, nonostante i grossi limiti derivanti da una inevitabile improvvisazione e mancanza di strumenti, ha rappresentato comunque una novità che gli adolescenti hanno apprezzato, quantomeno perché introduceva degli elementi di modernità in una didattica che, salvo virtuose eccezioni, è ferma a più o meno a cinquant’anni fa.

Non è un caso che dalla nostra indagine annuale sugli stili di vita degli adolescenti che vivono in Italia sia emerso che la maggioranza degli studenti – fermo restando che la scuola deve essere in presenza – gradirebbe non disperdere l’esperienza tecnologica acquisita con la Dad.

La realtà virtuale può essere un prezioso passo in più verso una scuola più in sintonia con i tempi.

Quali materie/temi potrebbe essere più efficace apprendere grazie alla realtà immersiva?

Non credo che ci siano vincoli di questo tipo. Dalle scienze naturali, alla Divina Commedia o all’Odissea, fino alla matematica o alla fisica, la realtà immersiva può rendere il processo di apprendimento più avvincente e quindi più efficace.

Semmai la differenza la fa la difficoltà di produzione di materiale adeguato.

Quali strumenti è importante avere per sapere utilizzare correttamente il web 3.0?

Il primo e più importante è, al di là delle sigle, riuscire a spiegare con efficacia cosa è, di fatto, il web 3.0.

Cosa fare nel Metaverso

Vivere il Metaverso

Cos'è il Metaverso in parole semplici?

Il Metaverso può essere definito come uno spazio tridimensionale realistico, all'interno del quale le persone possono vivere esperienze tangibili, interagendo con tutto ciò che incontrano e le circonda.

Ma cosa si può fare nel Metaverso?

Il Metaverso è la nuova frontiera che le aziende e gli utenti possono vivere, esplorando e visitando ambienti, strutture o luoghi virtuali.

Advepa, da più di dieci anni, si dedica allo sviluppo di ambientazioni 3D virtuali, arrivando ad essere leader di mercato nella realtà immersiva per il settore business ed education, con più di 21 Metaversi all'attivo.

For Education

Immagine di una aula virtuale delle scuole e degli instituti nel Metaverso

Per il settore education, le scuole e gli istituti che si possono realizzare nel Metaverso, permettono la massima inclusione sociale, offrendo a tutti gli studenti di partecipare attivamente alle lezioni, ai workshop ed ai laboratori esperienziali, dove le simulazioni virtuali possono essere un incredibile vantaggio per l'apprendimento.

For Business

Nel settore business sono molte le opportunità che questa nuova visione digitale offre.

Immagine di uno showrooom nel Metaverso

La realizzazione di uno showroom nel Metaverso significa poter visitare un'esposizione rappresentativa di un'azienda, dove la fantasia può affascinare e meravigliare chiunque vi acceda.

L'utente, dopo aver scelto un proprio avatar (un suo alter ego digitale), può muoversi liberamente nell'ambiente, avvicinarsi e guardare i modelli 3D interattivi, consultare i documenti ed i video presenti nei punti informativi, acquistando poi quello che ha "provato" in questa nuova realtà, il tutto comodamente dal proprio dispositivo.

Immagine di uno stand dell'expo virtuale nel Metaverso

Un Expo Virtuale è il punto di arrivo per un'esposizione realmente sostenibile. Creare una manifestazione di settore per presentare i prodotti al pubblico ed agli operatori ad impatto zero.

Un luogo dove tutte le aziende presenti potranno presentarsi e presentare i propri prodotti, fare conferenze e workshop, ad un pubblico che non dovrà spostarsi fisicamente permette, non solo di superare i vincoli spaziali e geografici, ma di guardare al futuro rendendo il nostro, un mondo più green.

Oggi come mai prima d'ora, la collaborazione è alla base del nostro lavoro e della produttività.

Immagine di un ufficio virtuale nel Metaverso

Un Ufficio Virtuale nel Metaverso, può diventare il punto d'incontro di diverse figure professionali che lavorano in sinergia per la realizzazione di un progetto, può essere un luogo dove accedere con semplicità e comodamente da casa per trovare consulenti qualificati, un luogo dove una comunità può condividere il proprio sapere e crescere insieme.

Il Metaverso è ricco di opportunità e molte ancora devono essere scoperte, sta solo a noi cogliere l'occasione!

Advepa Educational

Un nuovo modo di conoscere ed imparare

Formazione, crescita e coesione

In collaborazione con Canon Italia, Advepa ed il Liceo delle Scienze Umane Vittorino da Feltre si è svolto a Taranto un incontro per parlare di innovazione e nuove opportunità nella didattica.
La formazione, la crescita e la coesione delle generazioni future può essere agevolata dalle nuove tecnologie, da ambienti progettati nel Metaverso con scopi specifici per l'apprendimento delle materie dei vari istituti.

Cos'è Advepa Educational

Advepa, forte della sua esperienza nella realizzazione di ambientazioni virtuali, ha creato Advepa Educational un prodotto studiato appositamente per gli istituti di istruzione.

Le simulazioni virtuali sono sempre state un ottimo strumento di apprendimento ma, fino a pochi anni fa, i costi di realizzazione le rendevano un'esclusiva riservata solo alle grandi organizzazioni, fortunatamente oggi questa tecnologia è largamente accessibile permettendo di offrire alle giovani generazioni nuovi di strumenti di studio.

Advepa Educational è una scuola virtuale in cui si può entrare da qualsiasi dispositivo: computer, smartphone e tablet, che garantisce la massima inclusione, permettendo a tutti gli studenti di seguire il proprio percorso formativo superando qualsiasi barriera o impedimento.

Con l'utilizzo di avatar personalizzabili gli studenti potranno muoversi, sperimentare ed imparare all'interno dello spazio virtuale, interagendo con gli altri compagni, il tutto con la massima attenzione alla sicurezza e protezione dei dati personali.

Immagine della scelta avatar per Meta-Verso Scuola

Grazie ad una progettazione scalabile a moduli, viene garantito il massimo livello di personalizzazione e venendo così incontro a qualsiasi esigenza, la struttura scolastica virtuale si potrà "allargare" o "restringere" a seconda dei moduli contenuti.

Il pacchetto base Advepa Educational

Forte della sua modularità e possibilità di espansione Meta-Verso Scuola viene fornito con il pacchetto base che comprende:

Immagine di un'aula disciplinare di Meta-verso Scuola

I moduli opzionali

In aggiunta alle funzioni standard del paccheto base sono previsti una serie di moduli opzionali aggiuntivi:

Ognuno di questi permette di aggiungere funzioni specifiche:

Immagine degli spazi comuni nella scuola virtuale

Advepa ha sempre guardato verso le nuove tecnologie con l'obiettivo di renderle facilmente accessibili a tutti, con questa filosofia sempre in mente e con la massima attenzione verso gli studenti, ha realizzato Advepa Educational.

Il Metaverso, uno spazio sicuro che aiuta

La tecnologia amica

Nuove Possibilità

Il Metaverso può diventare uno spazio sicuro di aiuto per persone con difficoltà?

Gesti che possono sembrarci una semplice parte della nostra routine quotidiana purtroppo non lo sono affatto per persone con un disturbo dello spettro autistico.

Difficoltà che diventano ancora maggiori quando ad affrontarle sono i bambini.

Quanto è difficile per un bambino affetto da autismo lavarsi? Andare dal dentista o prendere l’autobus?

La tecnologia oggi interviene offrendo sempre più possibilità ed aiuti e, individuare metodi ed approcci innovativi nell’affiancare le famiglie quando si manifesta un’ipotesi di disturbo dello spettro autistico in un figlio, può fare veramente la differenza nella qualità della vita dell’intero nucleo familiare.

Il Progetto

Ated (Associazione Ticinese Evoluzione Digitale) ha ideato un progetto per realizzare uno spazio virtuale che insegni ai giovani come gestire le situazioni della vita quotidiana.

Immagine finestra di dialogo del metaverso Ated4Special

Ated4Special in the Metaverse, questo il nome del progetto, è un luogo dove il bambino può sperimentare in sicurezza quello che incontrerà nella vita di tutti i giorni.

Attraversare una strada, andare a prendere un autobus, recarsi dal dentista, sono tutte simulazioni di aiuto dove il bambino sarà accompagnato da strumenti interattivi ed indicazioni a sostegno studiate appositamente per le sue difficoltà.

Immagine di un attraversamento stradale nel metaverso Ated4Special

Potrà cercare di affrontare i suoi ostacoli senza la tensione che potrebbe esserci nella vita reale, potrà provare e riprovare, essere guidato, capire ad acquisire una “prima padronanza” che gli permetterà di vivere la realtà in maniera più semplice.

Immagine della prova supermercato nel metaverso di aiuto per persone con autismo

Lo Scopo, un Metaverso come spazio sicuro

Lo scopo ultimo del progetto è rendere accessibile una piattaforma virtuale sicura che insegni abilità sociali, comportamentali, comunicative e di vita comune, a bambini, adolescenti e persone affette da autismo o da altre condizioni neuro diverse.

Il Metaverso si sta rivelando sempre più uno strumento malleabile, che può essere plasmato secondo le più varie necessità, permette di avvicinare persone geograficamente lontane creando punti d’incontro virtuali, offre nuove opportunità commerciali, presentando in maniera unica prodotti e servizi e da oggi, creare luoghi sicuri dove poter far sperimentare gesti semplici che possono spaventare.

Il tutto “con quella certa fisicità” che lo rende più concreto ed efficace.

Advepa da anni offre prodotti virtuali e metaversi per poter cogliere le opportunità che queste nuove tecnologie ci mettono a disposizione.